Sul palco di GO Roberta Recchia, vincitrice del Premio AMO QUESTO LIBRO 2025, assegnato da tutti i librai Giunti al Punto! Recchia presenterà il suo ultimo libro Io che ti ho voluto così bene (Rizzoli) in dialogo con Pietro Romiti. Successivamente, sarà Irene Gargano a conferire il Premio all'autrice.
ll libro:
Luca non ha neanche quattordici anni, ma ha una sensibilità silenziosa che lo rende diverso dai coetanei. Con i genitori e il fratello maggiore abita in una località di mare, dove tutto sembra immutabile: un posto sicuro che con la bella stagione si popola anno dopo anno. Un'estate una ragazza piena di vita diventa il suo primo sogno d'amore. Quando però lei scompare, e i carabinieri bussano alla loro porta, l'esistenza di Luca e dei suoi viene segnata per sempre. Per sottrarre lui, con la sua innocenza di bambino, all'ombra che si propaga inesorabile sulla famiglia, la madre gli riempie in fretta una valigia e lo mette su un treno con un biglietto di sola andata: al Nord lo aspettano lo zio Umberto, professore al liceo, e la zia Mara con le cugine. In un mondo diverso, lontanissimo da quello della sua infanzia, Luca prova a ricostruirsi, cresce e mette nuove radici, cercando di restituire un senso a parole come fiducia e appartenenza. A sostenerlo ci sono lo zio Umberto, che per lui dà tutto se stesso, e Flavia, una ragazzina determinata a fargli ritrovare la speranza nel futuro. Con la sua penna delicata e profonda, Roberta Recchia mette in scena relazioni intense, dialoghi vibranti, e una storia che ci tiene stretti fino all'ultima pagina. Un romanzo carico di grazia sulla possibilità di rinascere e di saper perdonare, con un protagonista che ci conquista e ci commuove da subito: perché la sua voce ci arriva con tutta la pienezza dei silenzi e delle verità sussurrate.
L'autrice:
Roberta Recchia è una scrittrice, laureata in Lingue e Letterature Europee e Americane, nota per il suo romanzo d'esordio, "Tutta la vita che resta", tradotto in numerosi paesi. Ha lavorato per molti anni in ambito aziendale, ma prima di esordire nella narrativa si è dedicata alla scrittura di testi per sé stessa e la sua famiglia. Successivamente, ha intrapreso la carriera di insegnante di lingua inglese, occupandosi anche di traduzioni tecniche.