AUSCHWITZ: PERCORSI DI MEMORIA ATTIVA di Silvia Bencini e Luca Bravi
Friday 30/01 - ore 18:30

Silvia Bencini e Luca Bravi presenteranno Auschwitz: percorsi di memoria attiva (FrancoAngeli) con Ugo Caffaz (Regione Toscana), Giovanni Gozzini (Unisi), Stefano Oliviero (Unifi). Modererà l'incontro Nura Abdel Mohsen (Fondazione Museo della Deportazione di Prato). 

 

Il libro:

Il volume descrive percorsi educativi della memoria, a partire dalla proposta di «attraversare Auschwitz», non limitandosi a visitarlo, ma trasformandolo da monumento cristallizzato a strumento di formazione. Si delinea un modello formativo che - attraverso luoghi e oggetti come ponte tra passato e presente - può essere applicato a qualsiasi altro luogo di memoria. In questo processo rigenerativo di tante storie da conoscere, riconoscere e raccontare, la narrazione della morte ha sempre l’obiettivo di riconnettersi ad una possibilità data alla vita; per imparare la «lezione» di Auschwitz, del Ruanda, di Srebrenica, fino ai conflitti di oggi, fino alle spiagge di Cutro e di Lampedusa; senza dover dichiarare tutto identico ad Auschwitz, ma alla ricerca di una pedagogia delle memorie, motore di confronto educativo e di democrazia nel presente.

 

Gli autori:

Silvia Bencini è borsista di ricerca presso il Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia dell’Università di Firenze. Si occupa di storia sociale dell’educazione, in relazione alle politiche della memoria europea e di processi storico-educativi volti all’inclusione e alla partecipazione delle minoranze.

Luca Bravi è ricercatore presso il Dipartimento di Formazione, lingue, intercultura, letterature e psicologia dell’Università di Firenze, dove insegna Storia dei processi comunicativi e formativi. Si occupa di storia sociale dell’educazione in relazione alle politiche d’inclusione in Europa, di storia dei media rispetto alla loro influenza nei contesti educativi e di processi storici d’inclusione, attraverso percorsi di valorizzazione della memoria europea. Ha collaborato con l’Ufficio nazionale antidiscriminazione razziale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e con la Regione Toscana per le politiche della memoria rivolte alle scuole.

 
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