Attraverso la creatività è possibile guardarsi dentro e attorno, contattare il cielo, attirare i fulmini. In una società materialista è l'unica forza che ci permette di stare in contatto con magie e miracoli: l'incredibile spettacolo delle cose immaginate che diventano reali. Una cosa spirituale (Einaudi) è un viaggio tra i processi creativi e le esperienze di artisti e mistici, tra terreno e ultraterreno. L'autore, Vasco Brondi, sarà con noi per presentarlo insieme a Stefano Mancuso.
Il libro:
Una cosa spirituale è un viaggio tra terreno e ultraterreno, una visione su come fare arte ai tempi del materialismo. Vasco Brondi ci racconta la sua esperienza con la creatività, i momenti in cui ha sentito che il flusso creativo non scorreva piú e i momenti in cui l’ha ritrovato. Esplora e mette in relazione le esperienze e le pratiche creative e spirituali di grandi artisti e di grandi mistici e tradizioni contemplative: Nick Cave e i sufi, le cartomanti e Federico Fellini, i padri del deserto e i CCCP, Marina Abramovic e i monaci tibetani, i sadhu e David Lynch, Simone Weil e il regno dei cieli. Per scoprire e lasciarsi ispirare dai processi creativi di registi, musicisti, scrittori, artisti visivi e dal loro rapporto con l’invisibile. Vasco Brondi, che con le sue canzoni è arrivato a tanti, ci suggerisce che l’arte, in quest’epoca materialista, non è solo intrattenimento ma può metterci in contatto con le magie e i misteri del nostro transito terrestre. In questo senso la creatività è una cosa spirituale.
L'autore: