Regia : Jay Roach
Cast : Olivia Colman, Benedict Cumbebatch, Kate McKinnon
Durata : 02:01
Tutti gli spettacoli inizieranno alle ore 21.00
Regia : Jay Roach
Cast : Olivia Colman, Benedict Cumbebatch, Kate McKinnon
Durata : 02:01
Sulla carta i Roses sono una famiglia modello. Theo è un architetto famoso, Ivy la fantasiosa chef di un ristorante, hanno due figli e la loro vita sembra scorrere per il meglio. Finché l'ultima monumentale creazione di Theo crolla davanti agli occhi di tutti, mentre il ristorante di Ivy diventa di colpo virale e, di lì a breve, super affollato. Equilibri, ritmi di vita e ruoli di potere si ribaltano, e la coppia entrerà sempre più in crisi fino a trasformare il matrimonio in un campo di battaglia, fatto di ripicche, battute al vetriolo, invidie, gelosie, litigate feroci e dispetti sempre più letali. Non un semplice remake - del film cult del 1989 La guerra dei Roses, tratto dal romanzo di Warren Adler - ma una rielaborazione in chiave rigorosamente british dell'eterno binomio amore e odio, diversa dal precedente da ogni punto di vista (finale compreso) e dotata di un inconfondibile umorismo scorretto e tagliente.
Regia : Steven Spielberg
Cast : Lorraine Gary, Murray Hamilton, Richard Dreyfuss, Robert Shaw, Roy Scheider
Durata : 02:04
Torna sul grande schermo di Giunti Odeon Lo squalo, il capolavoro di Steven Spielberg, il primo blockbuster estivo, capostipite degli shark movie e autentico manifesto della tensione cinematografica, che torna al cinema in occasione del 50° anniversario e dopo aver terrorizzato milioni di spettatori al mondo. Quando ad Amity, una piccola località sulla costa atlantica, un enorme squalo bianco attacca i bagnanti, il capo della polizia, un giovane biologo marino e un cacciatore di squali decidono di affrontare il terribile animale prima che colpisca ancora.
Uscito negli Stati Uniti nell’estate del 1975 e accolto da un successo planetario, Lo squalo ha terrorizzato intere generazioni con la sua minaccia invisibile e inarrestabile che arriva dal profondo. L’iconica colonna sonora firmata da John Williams, che grazie ad essa vinse il suo secondo Oscar, è entrata nell’immaginario collettivo: due sole note che bastano a far crescere la paura per un predatore che non lascia scampo. Fu proprio con Lo squalo che venne lanciata la carriera di Steven Spielberg, allora ventisettenne, spalancando la porta per i suoi futuri successi. La produzione non fu semplice: lo squalo meccanico da usare per le riprese non funzionava a dovere, le inquadrature sul mare erano continuamente rovinate dalle imbarcazioni di passaggio e il tempo di lavorazione triplicò rispetto a quanto previsto inizialmente. Ma nonostante tutti gli imprevisti il film fu un enorme successo al boxoffice mondiale e segnò il passo per tutti i blockbuster successivi, dalle strategie di marketing e distribuzione alle tecniche narrative e perfino alle caratterizzazioni dei protagonisti. A cinquant’anni dalla sua prima apparizione, questo film conserva intatta la sua forza: un ritmo perfetto, una regia magistrale, personaggi iconici e una colonna sonora da urlo, tanto che anche Quentin Tarantino lo ha definito “il più grande film mai realizzato”.
Regia : Werner Herzog
Cast : Klaus Kinski, Claudia Cardinale, José Lewgoy, Miguel Ángel Fuentes, Paul Hittscher
Durata : 02:38
In occasione del conferimento a Werner Herzog del Leone d'Oro alla Carriera alla Mostra di Venezia, Giunti Odeon celebra uno dei più grandi maestri del cinema con la proiezione del suo film più celebre, interpretato da un indimenticabile Klaus Kinski. La passione dell'avventuriero Brian Sweeny Fitzgerald, conosciuto con il nome di Fitzcarraldo, è la lirica. La sua idea fissa è quella di costruire un teatro d'opera a Iquitos, dove egli vive, nel cuore della foresta amazzonica. Per poter riuscire nel suo intento accetta di guidare una spedizione a bordo di un battello verso una ricchissima zona di alberi da gomma che intende sfruttare, e tenta imprese disperate di trasportare una nave al di là delle montagne.
Opera culmine del cinema di Herzog, Fitzcarraldo, a più di quarant’anni dalla sua nascita, colpisce oggi, ancor più di ieri, per la grandiosità dell’impianto visivo e la potenza della messa in scena. Al pari dei grandi visionari della Settima arte il regista tedeco sembra non volersi fermare di fronte a nulla pur di visualizzare il suo affresco cinematografico. Quello che oggi verrebbe semplicemente risolto con il computer o gli effetti digitali e che ieri veniva al più realizzato con l’ausilio di modellini, Herzog lo vuole nella realtà quasi fosse alla ricerca di immagini “non consunte” dalla globalizzazione, capaci di trasudare sangue e fango, lacrime e sudore. Ma al di là di tutto ciò, in Fitzcarraldo culmina anche il desiderio sincero del regista di concludere un discorso già iniziato e portato avanti passo passo nelle sue opere precedenti. Si tratta di un’arringa di sconcertante profondità a favore della “diversità”, qui esemplificata nella presentazione degli indios visti come “forza lavoro” da tutto il mondo occidentale e nella riproposizione dell’ennesimo personaggio del sognatore “folle”, interpretato con insuperabile maestria da Klaus Kinski. Un discorso dunque che parla della capacità del “diverso” ad obbligarci a comprendere noi stessi. Perché nella visione quasi ”nietzschiana” di Herzog quando noi guardiamo in quell’abisso che è lo sguardo degli altri, è l’abisso che guarda in noi e ci disvela la verità.
Regia : Paul Thomas Anderson
Cast : Joaquin Phoenix, Josh Brolin, Katherine Waterston, Owen Wilson, Reese Witherspoon
Durata : 02:28
In occasione dell'uscita del nuovo attesissimo film di Paul Thomas Anderson, Una battaglia dopo l'altra (in programmazione a Giunti Odeon dal 25 settembre), rendiamo omaggio al grande regista americano con la proiezione speciale di uno dei suoi film più celebri, Vizio di forma, che per l'occasione sarà presentato dallo scrittore Massimo Carlotto. I due film sono tratti da due romanzi di Thomas Pynchon. Doc Sportello, hippie suonato che ciondola sulla spiaggia di Gordita Beach e investigatore privato a tempo perso, è avvicinato dalla sua ex Shasta Fey, che gli affida un caso complicato. Insospettita dagli intrighi attorno al suo nuovo amante, il palazzinaro Wolfmann, vuole prevenire un suo ricovero coatto. Doc non fa in tempo a cominciare le indagini che finisce per essere accusato di omicidio dall'amico-nemico Bigfoot, ispettore della Omicidi.
Odeon, la sua storia nel cuore di Firenze.
Dal 1922 i film più belli, gli ospiti più illustri, gli eventi più importanti hanno avuto come palcoscenico Il magnifico cinema teatro di piazza Strozzi a Firenze. Scopri la sua storia
Un secolo di cinema e cultura
Dal 1922 a oggi, la storia del cinema Odeon di Firenze in un libro ricco di immagini, documenti, storie e curiosità.
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