

Wes Anderson è uno dei maestri del cinema contemporaneo, amatissimo dal pubblico in tutto il mondo per il suo stile e la sua poetica inconfondibili. Giunti Odeon dedica un omaggio al grande regista americano con una selezione dei suoi film più celebri, tutti in versione originale con sottotitoli in italiano.

Info utili:
Le autrici:
Mammagiulia e Figliachiara sono delle content creator, influencer e autrici italiane. Insieme a Papàantonio e Figliodiego compongono una delle famiglie più amate del web. I loro contenuti spaziano tra giochi, scherzi e avventure. Nel 2022 esce il loro primo libro, La notte dei sogni (Nord-Sud).

Quando uno dei più grandi attori e registi inglesi incontra la regina del giallo. Negli ultimi anni Kenneth Branagh ha iniziato ad adattare per il cinema i più celebri romanzi di Agatha Christie, impersonando con originalità e raffinatezza il più famoso dei suoi personaggi: Hercule Poirot. Giunti Odeon propone i primi due film di questa "serie", in occasione del 50 anniversario della morte della regina del giallo.

Tre capolavori del cinema muto italiano (a Giunti Odeon in nuove splendide versioni restaurate con accompagnamenti musicali originali) per scoprire il fascino del "diva-film". Tre film abitati da formidabili donne e attrici, che un secolo fa divennero protagoniste assolute della cultura dell’immagine. Ma l'amore mio non muore (1913), primo film di Lyda Borelli e origine del diva-film: un tuffo nell’immaginario, nella cultura, nella moda liberty italiana. Sangue blu (1914): Francesca Bertini raggiunge lo status di diva in un sontuoso melodramma coniugale e materno. Assunta Spina (1915), ‘il’ film della Bertini, anche regista: il suo successo più grande, il suo ruolo più appassionato, il capostipite del realismo cinematografico.

La splendida serie "Favole europee" d'animazione realizzate negli anni Settanta e basate su racconti e storie del folklore di varie nazioni europee, dall'Italia alla Francia, dal Belgio all'Ungheria, dalla Svizzera all'Inghilterra. I corti in rotazione prendono spunto dal Carnevale: quindici brevi film d’animazione frutto di coproduzioni internazionali, ognuno dei quali narra una fiaba appartenente alla tradizione popolare di un paese europeo.

Uno straordinario viaggio attraverso i miti, i capolavori e le leggende del cinema di Hollywood. Da Keaton a Kubrick, da Welles a Coppola e a Scorsese, a Giunti Odeon una serie di documentari, ricchi di filmati e testimonianze, su un secolo e più di cinema americano: un avvincente racconto sulla più grande e folgorante industria dei sogni.

Lily Red arriva a GO per il firmacopie del suo ultimo libro Be Unstoppable. Cuori intrecciati (Newton Compton Editori).
Vi ricordiamo che dal 19 novembre è possibile preordinare la vostra copia presentandovi in Giunti Odeon! Con il preorder riceverete il pass per la fila prioritaria del firmacopie!
Info utili:
Dopo tutti gli eventi che li hanno tenuti lontani, dopo le difficoltà e le incomprensioni che sembravano dividerli per sempre, Matthew e Kelsey hanno finalmente trovato un loro equilibrio. Il sentimento che li lega è ormai solido. Non è più solo attrazione: è un amore che ha imparato a resistere alle tempeste, a superare gli ostacoli, a crescere giorno dopo giorno. Entrambi si sostengono in ogni situazione, bella o brutta che sia, con una complicità unica. Tuttavia, quando la sua carriera di cantante sta per spiccare il volo, Kelsey è costretta a prendere decisioni importanti per il futuro che rischiano di portarla lontano da Montréal. Dal canto suo, Matthew ha deciso di chiudere il capitolo dell’hockey e dedicarsi alla medicina. Non sa cosa gli riserverà il futuro, ma di una cosa è certo: mai e poi mai ostacolerà i sogni di Kelsey. Anche se questo dovesse significare perderla. Scissa tra il cuore e la ragione, Kelsey si ritrova piena di dubbi e paure. Nel momento in cui le si presenterà un’occasione irrinunciabile, sceglierà la carriera oppure la sua vita con Matthew?

La bellezza e lo star-system, il talento e la fragilità, le luci del cinema e le ombre della vita: Giunti Odeon rende omaggio a una delle più straordinarie dive della storia del cinema, Marilyn Monroe, con tre dei suoi film più celebri e iconici, autentici capolavori diretti da altrettanti grandi registi.

Antonella Manduca presenta il suo nuovo libro Il nascondiglio perfetto (Golem Edizioni) a Giunti Odeon.
Il libro:
L'autrice:
Antonella Manduca è nata a Pinerolo (TO) il 21 settembre 1961. È una scrittrice la cui produzione letteraria si nutre di due mondi fondamentali: l’arte e la musica. È in questo territorio di confine che prendono forma le sue storie, dove si fondono naturalmente temi legati al valore, al mistero e alla bellezza.
La sua è una formazione classica, maturata nel tempo anche grazie a un’importante esperienza come mercante d’arte in Francia — tra Cannes, Parigi e Nizza — dove ha vissuto per circa vent’anni. Questo universo, con le sue luci e le sue ombre, è entrato a far parte del suo DNA narrativo.
Parallelamente, la musica ha sempre scandito il suo percorso. La profonda passione per il canto l’ha portata non solo a essere corista, ma anche a partecipare attivamente, come membro del direttivo, all’attività dell’Accademia Corale Stefano Tempia di Torino, il più antico coro italiano. Anche questa esperienza rappresenta una fonte costante di ispirazione per opere che intrecciano narrazione e partiture emotive.
All’attività letteraria affianca un impegno civile e sociale come Consigliera Comunale di minoranza nel Comune di Porte e come consigliera nel direttivo dello Zonta Club International, Sezione di Pinerolo.
Ama scrivere noir e thriller, generi che le consentono di esplorare le problematiche umane più profonde. Tuttavia, è convinta che la scrittura debba superare ogni confine: per questo motivo i suoi lavori spaziano e spesso si contaminano con altri generi.

A GO la presentazione di Questa non è una guida a Bali (Solferino) di Chiara Milani. L'autrice per l'occasione dialoga con il regista Paolo Genovese, autore della prefazione del libro.
Il libro:
«Di Bali non conoscevo niente, se non quello che ogni tanto mi era capitato di vedere sui social: spiagge bianche che si estendevano a perdita d’occhio, cascate nella giungla, e templi a strapiombo sull’oceano. Che comunque mi sembravano una buona base di partenza.» Quando Chiara compra assieme al compagno Mauro il primo biglietto per Bali pensa solo a una vacanza: qualcosa di facile, poco impegnativo. Si sbaglia. In quel viaggio e in numerosi soggiorni successivi, l’isola non le svela soltanto le sue bellezze, i panorami mozzafiato tra templi e risaie, la ricchezza dei cibi e dei colori. Anche nel buio di una notte senza sonno, nella pioggia che batte senza tregua o nell’imprevisto che cancella un’escursione e ti porta altrove, Chiara troverà bellezza, e molta ancora ne troverà nella generosità e nell’amicizia di persone, come la sua guida Wilan, disposte a condividere giorni e pensieri. In questo libro, Chiara racconta le sue esperienze e i suoi incontri: le preghiere nei luoghi sacri e le escursioni nella giungla, i percorsi su mezzi di fortuna e le celebrazioni vissute per caso. Condivide ciò che ha imparato grazie all’immersione nella spiritualità di Bali e alla saggezza dei suoi abitanti: la pazienza, l’accettazione, la natura stessa della felicità. Illustra le tradizioni dell’isola, le sue parole, le vie per avvicinarsi alla sua anima con rispetto. E traccia preziosi itinerari per chi desidera scoprire l’isola non da turista, ma da viaggiatore: percorsi sensoriali e intimi, attraverso luoghi meno noti, in grado di restituirci al nostro presente più forti, più ricchi di vita e più capaci di gioia e di amore.
L'autrice:
Chiara Milani, classe 1989, Inizia il suo percorso come stagista sui set cinematografici, nel 2007, da giovanissima. Chiara affianca, come assistente, le segretarie di edizione più esperte, da cui impara i fondamenti del mestiere. Nel 2015 , prende parte alla lavorazione di Perfetti Sconosciuti, set che segna uno spartiacque nella sua carriera lavorativa. A seguire, Chiara alterna produzioni televisive e cinematografiche. Alcuni tra i set a cui prende parte : “Nero a Metà “ regia di Marco Pontecorvo , “Scordato” regia R. Papaleo, “Come un gatto in tangenziale” regia R. Milani, “The Place” di P. Genovese, “American Night” A. J. Della Valle, “Cassamortari “ regia di C.Amendola, fino ad arrivare recentemente alla lavorazione della serie per Disney Plus, “I leoni di Sicilia” di P. Genovese. Figlia del celebre regista Riccardo Milani, Chiara da oggi è anche una scrittrice: suo è, infatti, "Questa non è una guida a Bali", volume appena pubblicato da Solferino con la prefazione proprio di Paolo Genovese.

Prosegue il GO Book Club!
Tre semplicissime regole:
1. Leggi il nostro libro del mese (The Turnglass di Gareth Rubin)
2. Se non l'hai già fatto, lascia il tuo nominativo e un tuo recapito alla cassa di GO e vieni a commentare il libro insieme ai nostri librai e ad altri lettori!
3. Alla fine dell'incontro, scegli uno tra i tre libri proposti dai nostri librai. Il più votato diventerà la lettura del mese successivo!

Torna a GO un nostro graditissimo ospite, Gianrico Carofiglio, per presentare il suo ultimo libro: Viaggio in Italia (Touring) insieme a Francesca Santolini.
Il libro:
In un Paese ampiamente raccontato, spettacolarizzato e a volte banalizzato c’è ancora spazio per la sorpresa. Ai margini delle mappe, nei dettagli e negli angoli nascosti esiste una dimensione inquieta che solo uno sguardo lucido e al tempo stesso visionario può rendere visibile. Le città visibili di un grande narratore: da Bari a Venezia, da Palermo a Torino, in una trama tessuta con allegro spaesamento, in molte direzioni ma senza una destinazione precisa. Cartografo dell’invisibile, Carofiglio ci accompagna con il passo del flâneur, invitandoci a scoprire la luce nella penombra, la bellezza nascosta nei dettagli e nelle storie minime. Ricordandoci che sono le deviazioni e il caso a far balenare orizzonti inattesi e sorprendenti.
L'autore:
Gianrico Carofiglio è un autore, ex magistrato ed ex politico italiano. Magistrato dal 1986, ha lavorato come pretore a Prato, Pubblico Ministero a Foggia e come Sostituto procuratore alla Direzione distrettuale antimafia di Bari. È stato eletto senatore per il Partito Democratico nel 2008. Il suo primo romanzo è del 2002, Testimone inconsapevole, edito da Sellerio. Con quest'opera Carofiglio ha inaugurato il legal thriller italiano. Il romanzo, che introduce il personaggio dell'avvocato Guido Guerrieri, ottiene vari riconoscimenti riservati alle opere prime, tra cui il Premio del Giovedì "Marisa Rusconi", il premio Rhegium Iulii, il premio Città di Cuneo e il Premio Città di Chiavari. Sempre con protagonista Guerrieri, da Sellerio seguono nel 2003 Ad occhi chiusi (premio Lido di Camaiore, premio delle Biblioteche di Roma e "miglior noir internazionale dell'anno" 2007 in Germania secondo una giuria di librai e giornalisti) e nel 2006 Ragionevoli dubbi, premio Fregene e premio Viadana nel 2007, premio Tropea nel 2008. Tra i suoi numerosi libri ricordiamo Il passato è una terra straniera (Rizzoli, 2004), premio Bancarella 2005, da cui è tratto l'omonimo film prodotto da Fandango nel 2008; con il fratello Francesco la graphic novel Cacciatori nelle tenebre (Rizzoli 2007), premio Martoglio; L'arte del dubbio(Sellerio 2007); Né qui né altrove (Laterza 2008); Il paradosso del poliziotto (Nottetempo 2009); Le perfezioni provvisorie (Sellerio 2010); Il silenzio dell'onda (Rizzoli 2011), Il bordo vertiginoso delle cose (Rizzoli 2013), La casa nel bosco (scritto con il fratello Francesco, 2014). Tra le più recenti pubblicazioni Einaudi si ricordano: Una mutevole verità (2014) e la nuova indagine di Guido Guerrieri La regola dell'equilibrio, Passeggeri notturni eL'estate fredda (2016); Alle tre del mattino (2017), La misura del tempo (2019) e Non esiste saggezza. Edizione definitiva (2020). Altre sue pubblicazioni sono: Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose. (Feltrinelli, 2020), La disciplina di Penelope (Mondadori, 2021), La nuova manomissione delle parole(Feltrinelli, 2021), Rancore (Einaudi, 2022), L’ora del caffè. Manuale di conversazione per generazioni incompatibili (Einaudi, 2022), L’orizzonte della notte (Einaudi, 2024), Elogio dell’ignoranza e dell’errore (Einaudi, 2024).

In collaborazione con Oxfam, Riccardo Luna presenta a Giunti Odeon Qualcosa è andato storto (Solferino) insieme a Tomaso Montanari (Rettore dell’Università per Stranieri di Siena), Roberto Barbieri (Direttore di Oxfam Italia). Modera l'evento Martina Pennisi (Giornalista del Corriere della Sera).
Il libro:

Silvia Bencini e Luca Bravi presenteranno Auschwitz: percorsi di memoria attiva (FrancoAngeli) con Ugo Caffaz (Regione Toscana), Giovanni Gozzini (Unisi), Stefano Oliviero (Unifi). Modererà l'incontro Nura Abdel Mohsen (Fondazione Museo della Deportazione di Prato).
Il libro:
Il volume descrive percorsi educativi della memoria, a partire dalla proposta di «attraversare Auschwitz», non limitandosi a visitarlo, ma trasformandolo da monumento cristallizzato a strumento di formazione. Si delinea un modello formativo che - attraverso luoghi e oggetti come ponte tra passato e presente - può essere applicato a qualsiasi altro luogo di memoria. In questo processo rigenerativo di tante storie da conoscere, riconoscere e raccontare, la narrazione della morte ha sempre l’obiettivo di riconnettersi ad una possibilità data alla vita; per imparare la «lezione» di Auschwitz, del Ruanda, di Srebrenica, fino ai conflitti di oggi, fino alle spiagge di Cutro e di Lampedusa; senza dover dichiarare tutto identico ad Auschwitz, ma alla ricerca di una pedagogia delle memorie, motore di confronto educativo e di democrazia nel presente.
Gli autori:
Silvia Bencini è borsista di ricerca presso il Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia dell’Università di Firenze. Si occupa di storia sociale dell’educazione, in relazione alle politiche della memoria europea e di processi storico-educativi volti all’inclusione e alla partecipazione delle minoranze.
Luca Bravi è ricercatore presso il Dipartimento di Formazione, lingue, intercultura, letterature e psicologia dell’Università di Firenze, dove insegna Storia dei processi comunicativi e formativi. Si occupa di storia sociale dell’educazione in relazione alle politiche d’inclusione in Europa, di storia dei media rispetto alla loro influenza nei contesti educativi e di processi storici d’inclusione, attraverso percorsi di valorizzazione della memoria europea. Ha collaborato con l’Ufficio nazionale antidiscriminazione razziale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e con la Regione Toscana per le politiche della memoria rivolte alle scuole.

1945-1975: è il trentennio d’oro del cinema italiano, pieno di capolavori che hanno segnato l’intera storia del cinema. Dalle macerie della guerra nasce il Neorealismo, il “movimento” che con Rossellini, Visconti e De Sica-Zavattini cambia per sempre il modo di fare e concepire il cinema. Dai primi anni Cinquanta, la carica rivoluzionaria del Neorealismo si spegne contaminandosi con generi popolari come la commedia e altre forme di cinema popolare, passando, nei dorati anni Sessanta, per l’affermazione del grande cinema d’autore (Fellini, Antonioni, Pasolini, etc.), della “commedia all’italiana” e di altri generi (come lo spaghetti-western), fino alle inquietudini, alle sperimentazioni e alle nuove sensibilità dei primi anni Settanta. Una lunga storia in cui il cinema italiano riflette e rielabora gli enormi cambiamenti politici, sociali, economici e culturali vissuti dal Paese in quei cruciali tre decenni.

1945-1975: è il trentennio d’oro del cinema italiano, pieno di capolavori che hanno segnato l’intera storia del cinema. Dalle macerie della guerra nasce il Neorealismo, il “movimento” che con Rossellini, Visconti e De Sica-Zavattini cambia per sempre il modo di fare e concepire il cinema. Dai primi anni Cinquanta, la carica rivoluzionaria del Neorealismo si spegne contaminandosi con generi popolari come la commedia e altre forme di cinema popolare, passando, nei dorati anni Sessanta, per l’affermazione del grande cinema d’autore (Fellini, Antonioni, Pasolini, etc.), della “commedia all’italiana” e di altri generi (come lo spaghetti-western), fino alle inquietudini, alle sperimentazioni e alle nuove sensibilità dei primi anni Settanta. Una lunga storia in cui il cinema italiano riflette e rielabora gli enormi cambiamenti politici, sociali, economici e culturali vissuti dal Paese in quei cruciali tre decenni.

1945-1975: è il trentennio d’oro del cinema italiano, pieno di capolavori che hanno segnato l’intera storia del cinema. Dalle macerie della guerra nasce il Neorealismo, il “movimento” che con Rossellini, Visconti e De Sica-Zavattini cambia per sempre il modo di fare e concepire il cinema. Dai primi anni Cinquanta, la carica rivoluzionaria del Neorealismo si spegne contaminandosi con generi popolari come la commedia e altre forme di cinema popolare, passando, nei dorati anni Sessanta, per l’affermazione del grande cinema d’autore (Fellini, Antonioni, Pasolini, etc.), della “commedia all’italiana” e di altri generi (come lo spaghetti-western), fino alle inquietudini, alle sperimentazioni e alle nuove sensibilità dei primi anni Settanta. Una lunga storia in cui il cinema italiano riflette e rielabora gli enormi cambiamenti politici, sociali, economici e culturali vissuti dal Paese in quei cruciali tre decenni.

1945-1975: è il trentennio d’oro del cinema italiano, pieno di capolavori che hanno segnato l’intera storia del cinema. Dalle macerie della guerra nasce il Neorealismo, il “movimento” che con Rossellini, Visconti e De Sica-Zavattini cambia per sempre il modo di fare e concepire il cinema. Dai primi anni Cinquanta, la carica rivoluzionaria del Neorealismo si spegne contaminandosi con generi popolari come la commedia e altre forme di cinema popolare, passando, nei dorati anni Sessanta, per l’affermazione del grande cinema d’autore (Fellini, Antonioni, Pasolini, etc.), della “commedia all’italiana” e di altri generi (come lo spaghetti-western), fino alle inquietudini, alle sperimentazioni e alle nuove sensibilità dei primi anni Settanta. Una lunga storia in cui il cinema italiano riflette e rielabora gli enormi cambiamenti politici, sociali, economici e culturali vissuti dal Paese in quei cruciali tre decenni.

1945-1975: è il trentennio d’oro del cinema italiano, pieno di capolavori che hanno segnato l’intera storia del cinema. Dalle macerie della guerra nasce il Neorealismo, il “movimento” che con Rossellini, Visconti e De Sica-Zavattini cambia per sempre il modo di fare e concepire il cinema. Dai primi anni Cinquanta, la carica rivoluzionaria del Neorealismo si spegne contaminandosi con generi popolari come la commedia e altre forme di cinema popolare, passando, nei dorati anni Sessanta, per l’affermazione del grande cinema d’autore (Fellini, Antonioni, Pasolini, etc.), della “commedia all’italiana” e di altri generi (come lo spaghetti-western), fino alle inquietudini, alle sperimentazioni e alle nuove sensibilità dei primi anni Settanta. Una lunga storia in cui il cinema italiano riflette e rielabora gli enormi cambiamenti politici, sociali, economici e culturali vissuti dal Paese in quei cruciali tre decenni.
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