

Wes Anderson è uno dei maestri del cinema contemporaneo, amatissimo dal pubblico in tutto il mondo per il suo stile e la sua poetica inconfondibili. Giunti Odeon dedica un omaggio al grande regista americano con una selezione dei suoi film più celebri, tutti in versione originale con sottotitoli in italiano.

I film di due immensi maestri della storia del cinema proposti a Giunti Odeon in splendide e rarissime versioni restaurate. Si parte con le 34 comiche interpretate e girate da Charlie Chaplin per la Keystone Company tra il 2 febbraio e il 7 dicembre 1914. In meno di dodici mesi Chaplin passa dall'essere un attore di vaudeville pressoché sconosciuto a una star del cinema. Impara a ideare, dirigere e a montare i suoi film: un solo anno di vorticosa attività, e un mondo che prende forma, un personaggio che poco alla volta s'appropria del proprio abito, un cineasta che conquista il suo posto davanti e dietro la macchina da presa. Le comiche Keystone registrano, in tempo reale, e con una dinamicità, una vitalità e un'energia irripetibili, la nascita e l'evoluzione di uno de personaggi più universali del Novecento. Si prosegue con tre travolgenti capolavori di Buster Keaton: "Cops" (1922), "The High Sign" (1921), "Neighbors" (1921).

Una ricca selezione di filmati girati sulle montagne più spettacolari e inaccessibili e realizzati da Mario Fantin, l'esploratore con la macchina da presa. Partendo dalle Alpi, sin dagli anni Cinquanta Fantin si è unito alle spedizioni più avventurose ai quattro angoli del pianeta, con l'obiettivo di tornare a casa per riprenderle in forma cinematografica. Spesso al seguito di Guido Monzino, uno dei più grandi esploratori del XX secolo, Fantin ha portato con sé la sua cinepresa 16 mm in più di trenta spedizioni. In ogni occasione, combina il puntiglio cronachistico e la necessità di soddisfare un preciso desiderio di conoscenza con la dimensione estatica di un occhio impregnato di visioni al limite del possibile.

La serata, presentata da Angela Achilli, giornalista e inviata della RAI, si dividerà in due momenti: il primo sulla collaborazione tra Giunti e Aeronautica Militare, con particolare focus su Frecce Tricolori, Atlante del Clima e della Meteorologia, Giochi ad alta quota (Giunti).
Sul palco il Generale Urbano Floreani, Gen. B. A. Capo del 5° Reparto SMA Comunicazione e Alessandro Torrentelli, Direttore Commerciale Giunti Editore.
Al termine, ci dedicheremo al volume Io Marcello Dudovich, la mia vita tra sogno e realtà (Giunti), con la presentatrice che introdurrà e chiamerà l’autrice del libro, la Dottoressa Maria Grazia Bella.
I libri:
Frecce tricolori
Atlante del clima e della metereologia

A Giunti Odeon una ricca selezione di film e documentari sulla pittura, le arti visive e il fumetto nel '900. Si tratta di una selezione di titoli molto rari (con numerosi film sperimentali e d'artista) - provenienti dall'archivio della Cineteca di Bologna - e dedicati alla vita e alle opere di Alberto Burri, Umberto Boccioni, Primo Conti, Giorgio De Chirico, Antoni Gaudì, Alberto Grifi, Hugo Pratt, Gino Rossi e molti altri.

Riccardo Spada, con la sua voce spigliata e autorevole, ci accompagnerà a prendere consapevolezza delle strategie migliori da mettere subito in campo per accrescere il nostro patrimonio. In compagnia di Silvia Ognibene, racconterà il suo ultimo libro Investire senza dubbi (Rizzoli) sul palco di GO.
Il libro:
Quanto pesa la percezione del rischio nelle nostre scelte finanziarie? Quanto influisce sul mercato l'instabilità politica e sociale di un periodo storico come quello che stiamo vivendo? Cosa possiamo fare per evitare che i nostri soldi continuino a perdere valore e per assicurarci un futuro tranquillo e piacevole? Oggi più che mai abbiamo bisogno di accrescere la nostra conoscenza finanziaria per decidere con consapevolezza come costruire il portafoglio migliore per le nostre esigenze. E Riccardo Spada, autore numero 1 in Italia sui temi finanziari, promette con questo libro di rispondere proprio alle necessità del risparmiatore medio, con la chiarezza e la semplicità divulgativa che abbiamo imparato a conoscere. Dopo "Sei già ricco ma non lo sai", il manuale sui principi base della finanza personale, ora è arrivato il momento di fare sul serio: "Investire senza dubbi" ci permetterà di fare esattamente quel che dice il titolo. In queste pagine approfondiremo il concetto più importante della finanza, il rischio; capiremo a fondo cosa sono e come funzionano obbligazioni, azioni ed Etf; vedremo come sfruttare al meglio le caratteristiche particolari dell'oro; e infine verremo accompagnati passo passo nella costruzione del nostro portafoglio, dalla determinazione dell'asset allocation alle soluzioni per adattarne la composizione nel tempo, fino alle sette regole per non farsi fregare dall'istinto.
L'autore:
Riccardo Spada è un divulgatore italiano attivo nel campo della finanza personale e degli investimenti. Con il suo podcast "The Bull" ha ottenuto grande visibilità e riconoscimento. Nel 2024 pubblica con Rizzoli Sei già ricco ma non lo sai. Il manuale di finanza personale per risparmiare e investire partendo da te.

La splendida serie "Favole europee" d'animazione realizzate negli anni Settanta e basate su racconti e storie del folklore di varie nazioni europee, dall'Italia alla Francia, dal Belgio all'Ungheria, dalla Svizzera all'Inghilterra. I corti in rotazione prendono spunto dal Carnevale: quindici brevi film d’animazione frutto di coproduzioni internazionali, ognuno dei quali narra una fiaba appartenente alla tradizione popolare di un paese europeo.

Giunti Odeon rende omaggio all'universo dark di Tim Burton, uno dei geni creativi del cinema mondiale e uno dei più versatili e affascinanti artisti del nostro tempo, grazie alla sua capacità di dare forma a un universo poetico unico e inconfondibile. Celebriamo il grande regista e artista americano con una selezione dei suoi film più celebri, tutti in versione originale con sottotitoli in italiano.

Viola Silvi, Cristiano Borsi e Fabio Ferrucci AKA The Breakfast Club arrivano a Giunti Odeon per firmare le copie della loro nuova uscita Niente è come sembra (Mondadori)!
Info utili:

Sul palco di GO Roberta Recchia, vincitrice del Premio AMO QUESTO LIBRO 2025, assegnato da tutti i librai Giunti al Punto! Recchia presenterà il suo ultimo libro Io che ti ho voluto così bene (Rizzoli) in dialogo con Pietro Romiti. Successivamente, sarà Irene Gargano a conferire il Premio all'autrice.
ll libro:
L'autrice:

Tornano a Giunti Odeon Nicola Gratteri e Antonio Nicaso per presentare Cartelli di sangue. Le rotte del narcotraffico e le crisi che lo alimentano (Mondadori), un viaggio lucido e sconvolgente nelle pieghe del narcotraffico internazionale. Un libro che dimostra come, per debellare davvero questa piaga, la cooperazione tra paesi e strutture antimafia sia condizione necessaria, ma non sufficiente. Occorre liberare i territori dai bisogni e dalla paura, restituendo dignità e fiducia alle comunità; solo così si potrà togliere terreno fertile alle mafie e permettere ai giovani di crescere in un ambiente fondato sulla legalità, sulla responsabilità e sul rispetto reciproco. Gli autori dialogano col giornalista Simone Innocenti.
Il libro:
Una rete invisibile avvolge il pianeta. Lungo i suoi fili scorrono tonnellate di cocaina e inimmaginabili quantità di denaro. Dalle coltivazioni sterminate del Sudamerica, la droga raggiunge ormai ogni angolo del mondo - Stati Uniti, Olanda, Australia, Italia - alimentando un'economia criminale globale. Nicola Gratteri e Antonio Nicaso hanno seguito queste rotte sul campo, partendo dai luoghi in cui tutto comincia: Colombia, Perú e Bolivia, i tre principali produttori mondiali. Lì hanno incontrato i cocaleros che raccolgono le foglie, visto le cocinas dove le foglie diventano pasta di coca e poi, nelle sedi delle unità antidroga, raccolto le voci di chi il narcotraffico lo combatte ogni giorno. Il quadro che emerge è impietoso: mentre i cartelli sudamericani accumulano guadagni colossali, interi territori sprofondano nella miseria, soffocati dalla corruzione e dalla violenza, privati della forza delle istituzioni. Eppure la droga non si ferma, attraversa confini porosi, viaggia nascosta nei container, arriva nei maggiori porti europei persino a bordo di sommergibili artigianali. L'Italia è parte integrante di questo sistema: la 'ndrangheta, con la sua straordinaria capacità di penetrazione, è oggi uno dei partner più affidabili dei cartelli sudamericani. Dalle banchine di Gioia Tauro milioni di dosi invadono le piazze dello spaccio, trasformandosi in denaro che viene ripulito con metodi sempre più sofisticati, fino a intrecciarsi con l'economia legale.
Gli autori:
Nicola Gratteri: Procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, è uno dei magistrati più impegnati nella lotta alla 'ndrangheta e vive sotto scorta dall'aprile del 1989. Salvato per caso ad un attentato dinamitardo nei suoi confronti, è una delle figure che meglio conosce i meccanismi delle tre diverse mafie che prosperano in Italia, Mafia, Camorra, 'Ndrangheta. Ha coordinato importanti indagini sulla criminalità organizzata (tra queste quella relativa alla strage di Duisburg) e sulle rotte internazionali del narcotraffico. Con Antonio Nicaso, storico delle organizzazioni criminali, uno dei massimi esperti di 'ndrangheta nel mondo, ha scritto numerosi libri tra cui: Fratelli di sangue (Pellegrini 2006), La malapianta (Mondadori 2010), La giustizia è una cosa seria (Mondadori 2011), Male lingue (Pellegrini Editore 2014), Oro bianco (Mondadori 2015), Padrini e padroni (Mondadori 2016), L'inganno della mafia (Rai-Eri, 2017), Fiumi d'oro (Einaudi 2017), La rete degli invisibili (Mondadori 2019) e con Antonio Nicaso Non chiamateli eroi(Mondadori 2021), Il grifone. Come la tecnologia sta cambiando il volto della 'ndrangheta (Mondadori 2023), Una Cosa sola (Mondadori 2024), Senza scorciatoie. Una storia per dire no alle ingiustizie (Mondadori 2025).
Antonio Nicaso: nato in provincia di Reggio Calabria, oggi vive in Canada. Giornalista, scrittore e studioso dei fenomeni criminali di tipo mafioso. Ha dedicato particolare attenzione all’analisi comparativa delle mafie italiane con quelle straniere, con riferimento a strategie di partenariato nella gestione di attività illecite, come il traffico di droga e il riciclaggio di denaro. Insegna storia delle organizzazioni criminali all’Università di Middlebury, in Vermont (Usa). È autore di 18 libri sulla criminalità mafiosa, tra cui alcuni successi internazionali, tradotti in diverse lingue. Nel 1995 ha pubblicato Global mafia, un libro che per la prima volta ha introdotto e spiegato il concetto di partenariato criminale; del 2010 è invece La mafia spiegata ai ragazzi (Mondadori). Con Nicola Gratteri ha scritto Fratelli di sangue (Pellegrini 2006), La malapianta (Mondadori 2010), La giustizia è una cosa seria (Mondadori 2011), La mafia fa schifo (Mondadori 2011), Dire e non dire (Mondadori 2012), Acqua santissima (Mondadori 2013), Oro bianco (Mondadori 2015), Padrini e padroni (Mondadori 2016), Fiumi d'oro(Einaudi 2017) e La rete degli invisibili (Mondadori 2019). Con Peter Edwards ha scritto La fine dell'onore. L'ultima guerra di un boss che ha insanguinato l'America (Rai-Eri 2018). Con Vittorio Amaddeo e Maria Barillà ha scritto Quando la 'ndrangheta scoprì l'America. 1880-1956. Da Santo Stefano d'Aspromonte a New York, una storia di affari, crimini e politica (Mondadori, 2019) e con Nicola Gratteri Non chiamateli eroi (Mondadori 2021), Il grifone. Come la tecnologia sta cambiando il volto della 'ndrangheta (Mondadori 2023), Una Cosa sola (Mondadori 2024), Senza scorciatoie. Una storia per dire no alle ingiustizie (Mondadori 2025).
Sonia Bruganelli, in dialogo con Roberto Cotroneo, presenta Solo quello che rimane (Sperling & Kupfer), un racconto autobiografico che non è solo una confessione intima, privata, ma anche una riflessione universale su cosa significhi amare, perdersi e poi ritrovarsi. E soprattutto uno straordinario inno al potere salvifico dei libri. Perché, come scrive Sonia con la penna pungente che la contraddistingue, forse i libri non ci salvano, ma sicuramente ci indicano una via.
Il libro:
L'autrice:

Il 13 dicembre sul palco di GO uno spettacolo di danza dell'Accademia Choros Firenze diretta da Gaia Brazzano. Le ballerine si esibiranno con Lo Schiaccianoci, uno dei balletti più affascinanti della storia della danza classica.
Lo Schiaccianoci:
Lo Schiaccianoci è un balletto che nasce dall’immaginazione di Čajkovskij e dei coreografi Petipa e Ivanov, e racconta una storia incantata ambientata nella notte di Natale. Tutto comincia durante una festa in casa della giovane Clara, quando lo zio Drosselmeyer, un personaggio misterioso e affascinante, le regala uno schiaccianoci a forma di soldatino. È un dono particolare, che colpisce subito la fantasia della ragazza.
Quella notte, mentre tutti dormono, Clara ritorna in salotto per controllare il suo nuovo giocattolo, ma si ritrova in un mondo trasformato: l’albero di Natale cresce a dismisura, i giocattoli prendono vita e un esercito di topi invade la stanza. Lo Schiaccianoci guida i soldatini in battaglia contro il Re dei Topi, e Clara interviene coraggiosamente per salvare il suo amico di legno. Dopo la vittoria, lo Schiaccianoci si trasforma in un giovane principe che invita Clara a seguirlo in un viaggio meraviglioso.
I due attraversano il Regno delle Nevi, dove ballerini eterei li accolgono con il Valzer dei Fiocchi di Neve, e raggiungono infine il Regno dei Dolci. Qui la Fata Confetto li riceve con grande gioia e organizza per loro una serie di danze colorate: ogni danza rappresenta un paese o una specialità dolciaria, dalla cioccolata spagnola al té cinese, fino al celebre Trepak russo. Il balletto termina con il maestoso Grand Pas de Deux della Fata Confetto e del suo Cavaliere, un momento di pura eleganza che conclude la fiaba.
Con il tempo, Lo Schiaccianoci è diventato uno dei simboli del periodo natalizio: la sua atmosfera magica, la musica inconfondibile e l’intreccio semplice ma pieno di meraviglia lo rendono un classico amato da spettatori di ogni età.
L'accademia Danza Choros di Firenze:
L'Accademia Danza Choros è nata nel 2022 dal sogno e dalla passione della sua fondatrice, Gaia Brazzano. Dopo oltre sedici anni di esperienza nella direzione di una scuola di danza, Gaia ha sentito il bisogno di creare un nuovo spazio, proprio nel cuore del suo quartiere d'origine, dove l'arte della danza potesse fiorire in ogni sua forma. Il nome "Choros" rappresenta l'anima della scuola: un vero e proprio "coro" di persone unite dalla passione per la danza.

Prosegue il GO Book Club!
Tre semplicissime regole:
1. Leggi il nostro libro del mese (A certain hunger di Chelsea G. Summer)
2. Se non l'hai già fatto, lascia il tuo nominativo e un tuo recapito alla cassa di GO e vieni a commentare il libro insieme ai nostri librai e ad altri lettori!
3. Alla fine dell'incontro, scegli uno tra i tre libri proposti dai nostri librai. Il più votato diventerà la lettura del mese successivo!

1945-1975: è il trentennio d’oro del cinema italiano, pieno di capolavori che hanno segnato l’intera storia del cinema. Dalle macerie della guerra nasce il Neorealismo, il “movimento” che con Rossellini, Visconti e De Sica-Zavattini cambia per sempre il modo di fare e concepire il cinema. Dai primi anni Cinquanta, la carica rivoluzionaria del Neorealismo si spegne contaminandosi con generi popolari come la commedia e altre forme di cinema popolare, passando, nei dorati anni Sessanta, per l’affermazione del grande cinema d’autore (Fellini, Antonioni, Pasolini, etc.), della “commedia all’italiana” e di altri generi (come lo spaghetti-western), fino alle inquietudini, alle sperimentazioni e alle nuove sensibilità dei primi anni Settanta. Una lunga storia in cui il cinema italiano riflette e rielabora gli enormi cambiamenti politici, sociali, economici e culturali vissuti dal Paese in quei cruciali tre decenni.

1945-1975: è il trentennio d’oro del cinema italiano, pieno di capolavori che hanno segnato l’intera storia del cinema. Dalle macerie della guerra nasce il Neorealismo, il “movimento” che con Rossellini, Visconti e De Sica-Zavattini cambia per sempre il modo di fare e concepire il cinema. Dai primi anni Cinquanta, la carica rivoluzionaria del Neorealismo si spegne contaminandosi con generi popolari come la commedia e altre forme di cinema popolare, passando, nei dorati anni Sessanta, per l’affermazione del grande cinema d’autore (Fellini, Antonioni, Pasolini, etc.), della “commedia all’italiana” e di altri generi (come lo spaghetti-western), fino alle inquietudini, alle sperimentazioni e alle nuove sensibilità dei primi anni Settanta. Una lunga storia in cui il cinema italiano riflette e rielabora gli enormi cambiamenti politici, sociali, economici e culturali vissuti dal Paese in quei cruciali tre decenni.

1945-1975: è il trentennio d’oro del cinema italiano, pieno di capolavori che hanno segnato l’intera storia del cinema. Dalle macerie della guerra nasce il Neorealismo, il “movimento” che con Rossellini, Visconti e De Sica-Zavattini cambia per sempre il modo di fare e concepire il cinema. Dai primi anni Cinquanta, la carica rivoluzionaria del Neorealismo si spegne contaminandosi con generi popolari come la commedia e altre forme di cinema popolare, passando, nei dorati anni Sessanta, per l’affermazione del grande cinema d’autore (Fellini, Antonioni, Pasolini, etc.), della “commedia all’italiana” e di altri generi (come lo spaghetti-western), fino alle inquietudini, alle sperimentazioni e alle nuove sensibilità dei primi anni Settanta. Una lunga storia in cui il cinema italiano riflette e rielabora gli enormi cambiamenti politici, sociali, economici e culturali vissuti dal Paese in quei cruciali tre decenni.

1945-1975: è il trentennio d’oro del cinema italiano, pieno di capolavori che hanno segnato l’intera storia del cinema. Dalle macerie della guerra nasce il Neorealismo, il “movimento” che con Rossellini, Visconti e De Sica-Zavattini cambia per sempre il modo di fare e concepire il cinema. Dai primi anni Cinquanta, la carica rivoluzionaria del Neorealismo si spegne contaminandosi con generi popolari come la commedia e altre forme di cinema popolare, passando, nei dorati anni Sessanta, per l’affermazione del grande cinema d’autore (Fellini, Antonioni, Pasolini, etc.), della “commedia all’italiana” e di altri generi (come lo spaghetti-western), fino alle inquietudini, alle sperimentazioni e alle nuove sensibilità dei primi anni Settanta. Una lunga storia in cui il cinema italiano riflette e rielabora gli enormi cambiamenti politici, sociali, economici e culturali vissuti dal Paese in quei cruciali tre decenni.

1945-1975: è il trentennio d’oro del cinema italiano, pieno di capolavori che hanno segnato l’intera storia del cinema. Dalle macerie della guerra nasce il Neorealismo, il “movimento” che con Rossellini, Visconti e De Sica-Zavattini cambia per sempre il modo di fare e concepire il cinema. Dai primi anni Cinquanta, la carica rivoluzionaria del Neorealismo si spegne contaminandosi con generi popolari come la commedia e altre forme di cinema popolare, passando, nei dorati anni Sessanta, per l’affermazione del grande cinema d’autore (Fellini, Antonioni, Pasolini, etc.), della “commedia all’italiana” e di altri generi (come lo spaghetti-western), fino alle inquietudini, alle sperimentazioni e alle nuove sensibilità dei primi anni Settanta. Una lunga storia in cui il cinema italiano riflette e rielabora gli enormi cambiamenti politici, sociali, economici e culturali vissuti dal Paese in quei cruciali tre decenni.
Un luogo di storia e bellezza
Dal 1922 i film più belli, gli ospiti più illustri, gli eventi più importanti hanno avuto come palcoscenico il magnifico cinema teatro di piazza Strozzi a Firenze. Vieni a trovarci.
Odeon, un secolo di cinema e cultura.
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