

1945-1975: è il trentennio d’oro del cinema italiano, pieno di capolavori che hanno segnato l’intera storia del cinema. Dalle macerie della guerra nasce il Neorealismo, il “movimento” che con Rossellini, Visconti e De Sica-Zavattini cambia per sempre il modo di fare e concepire il cinema. Dai primi anni Cinquanta, la carica rivoluzionaria del Neorealismo si spegne contaminandosi con generi popolari come la commedia e altre forme di cinema popolare, passando, nei dorati anni Sessanta, per l’affermazione del grande cinema d’autore (Fellini, Antonioni, Pasolini, etc.), della “commedia all’italiana” e di altri generi (come lo spaghetti-western), fino alle inquietudini, alle sperimentazioni e alle nuove sensibilità dei primi anni Settanta. Una lunga storia in cui il cinema italiano riflette e rielabora gli enormi cambiamenti politici, sociali, economici e culturali vissuti dal Paese in quei cruciali tre decenni.

Domenico Petrolo, nel suo nuovo volume La stagione dell'identità (FrancoAngeli) propone un'analisi sincera e innovativa di come si sta spostando il consenso in Occidente, descrivendone le derive ma anche le chiavi per interpretarlo. Ne parleremo a GO insieme a Paola Concia ed Erika Pontini.
Il libro:
Siamo nella stagione dell'identità. L'identità, un tema così intangibile ma allo stesso tempo così concreto. Chi siamo? Qual è il nostro posto nel mondo? Cosa diventerà la comunità dove siamo nati e cresciuti? I cambiamenti veloci degli ultimi decenni hanno migliorato la nostra esistenza, portandoci progresso e benessere. Allo stesso tempo però hanno stravolto i contesti in cui viviamo. Globalizzazione, immigrazione, Islam radicale, ideologia woke, trasformazioni demografiche, rivoluzione digitale: fenomeni che hanno lasciato ampi strati della popolazione spaesati e privi di certezze. Soprattutto le classi popolari, un tempo bacino elettorale della sinistra, oggi solidamente schierate a destra. Milioni di elettori che non considerano più prioritarie le battaglie contro le disuguaglianze economiche ma che rivendicano con orgoglio la difesa dei propri valori e della propria identità, come singoli e come comunità. E sono pronti a votare chi riconosce e raccoglie queste istanze. I populisti lo hanno compreso benissimo, i conservatori tradizionali faticano, proprio perché a destra c'è sempre qualcuno più bravo a costruire muri, mentre per i progressisti il tema dell'identità è come la kryptonite per Superman: considerano l'identità tradizionale come un retaggio del passato, mentre esaltano le identità multiculturali e cosmopolite. È così nell'America di Trump, ma anche nella nostra Europa, dalla Germania alla Gran Bretagna, fino – ovviamente – all'Italia. La stagione dell'identità non deve essere necessariamente quella prospettata dall'estrema destra. Ma chi pensa di non affrontare il tema o di risolverlo con qualche euro di aumento dei salari, con qualche detrazione fiscale, è destinato ad accomodarsi a lungo ai banchi dell'Opposizione. Il volume è arricchito dai dialoghi dell'autore con Romano Prodi, Philipp Blom, Catherine Fieschi, Kwame Anthony Appiah, Guido Tabellini, Nicola Gennaioli, Emanuele Caroppo e Colin Crouch.
L'autore:
Domenico Petrolo, laureato in Comunicazione politica, ha iniziato la sua carriera nel mondo della cultura, per poi dedicarsi alla comunicazione e alla strategia elettorale, partecipando a numerose campagne nazionali e locali a fianco di diversi leader politici. Dal 2015 al 2018 ha coordinato la campagna 2×1000 per il Partito Democratico nazionale e le attività di raccolta fondi di varie realtà associative. Nel 2024 ha pubblicato, insieme a Lorenzo Incantalupo, Chi mi ama mi voti (Guerini e Associati). È fondatore e direttore di Cuntura, società che si occupa di strategia, comunicazione, pubbliche relazioni, networking e diplomazia. Cresciuto a Pernocari, vive tra Roma e Firenze.

Prosegue il GO Book Club!
Tre semplicissime regole:
1. Leggi il nostro libro del mese (La mano sinistra del buio di Ursula K. Le Guin)
2. Se non l'hai già fatto, lascia il tuo nominativo e un tuo recapito alla cassa di GO e vieni a commentare il libro insieme ai nostri librai e ad altri lettori!
3. Alla fine dell'incontro, scegli uno tra i tre libri proposti dai nostri librai. Il più votato diventerà la lettura del mese successivo!

Arriva a Firenze, da Giunti Odeon - Libreria e Cinema, The Great Party, la festa itinerante dei gruppi di lettura italiani nata dal censimento The Great Survey, il grande progetto PDE che ha mappato oltre 1000 gruppi di lettura in Italia.
Un appuntamento, al quale sarà presente anche Giovanni Bettarini, Assessore alla Cultura del Comune di Firenze, che chiama a raccolta i bookclub, per conoscersi e scambiarsi consigli, tra chiacchiere letterarie, giochi a tema, gadget irresistibili e momenti condivisi con autori e autrici e altri ospiti dal mondo editoriale, per riflettere insieme su un fenomeno che unisce l'amore per la lettura alla socialità.
Ingresso gratuito con prenotazione su Eventbrite: https://tinyurl.com/4xek8fsj.

Luca Bianchini arriva a GO per firmare le copie de Le ragazze di Tunisi (Mondadori), un romanzo coloratissimo che emoziona e sorprende, pieno di ricordi familiari e aneddoti esilaranti in una storia comune a molti italiani.
Il libro:
«Non conoscevo davvero la storia della famiglia di mia madre, finché un giorno ho iniziato a fare domande.» Luca Bianchini
Tunisi, 1959-1961. I Brancata sono una delle tante famiglie di origine siciliana che in Tunisia hanno cercato l’America, e non sempre l’hanno trovata. In compenso hanno convissuto pacificamente con i francesi, che fino ad allora comandavano, insieme a tunisini, ebrei e maltesi. In questa cornice cosmopolita, Maria – una bella trentottenne fiera e determinata – vede le sue tre figlie adolescenti diventare grandi. È lei che si occupa di loro perché suo marito lavora in campagna ed è quasi sempre sola. Per far fronte alle difficoltà economiche si dedica a piccoli lavori di sartoria in casa, nel quartiere di Borgel, al pianterreno di una palazzina che si affaccia su un cortile dove tutti conoscono tutti. Al piano di sopra, un vedovo silenzioso la corteggia con discrezione, ma lei è troppo occupata a tener d’occhio le sue ragazze, innanzitutto Anna, la primogenita. Sedici anni, Anna ama leggere e guardare le navi all’orizzonte e frequenta una delle migliori scuole di Tunisi grazie allo zio Jojo, il mascalzone latino di famiglia, che le paga gli studi. Per lei l’amore è ancora qualcosa di irraggiungibile, ma per fortuna ha Marinette, l’amica francese che le apre le porte di un mondo fatto di cinema, bei vestiti e passeggiate in Avenue de France. Sempre tra i piedi, ci sono le sue sorelle: Vitina che in apparenza pensa solo a cantare e a fare ginnastica, e Pupetta, il grillo parlante della famiglia. Tutto intorno, una città vivace in cui i nostri protagonisti si muovono in un tempo sospeso tra malinconia e incertezza: con l’indipendenza della Tunisia per molti si avvicina la stagione degli addii. Ma è proprio la paura del cambiamento ad accendere i cuori, far nascere nuove storie e svelare segreti, in un microcosmo fatto di zii rancorosi, vicini curiosi, couscous a volontà e serate trepidanti davanti alla tv.
L'autore:
Luca Bianchini è nato l’11 febbraio del 1970 a Torino. Continua a scrivere in cucina, anche se non ha ancora imparato a friggere come sua madre. Dal 2003 Mondadori ha pubblicato tutti i suoi romanzi: Instant love, Ti seguo ogni notte, la biografia di Eros Ramazzotti, Eros – Lo giuro, Se domani farà bel tempo, Siamo solo amici, Io che amo solo te e La cena di Natale – da cui sono stati tratti due film di grande successo – , Dimmi che credi al destino, Nessuno come noi – portato l’anno successivo sul grande schermo -, So che un giorno tornerai, Baci da Polignano, Le mogli hanno sempre ragione e Il cuore è uno zingaro.

Delicato e potente, un ritratto dell’ultima età della vita, protagonista invisibile della nostra epoca, un romanzo sovversivo che ci riguarda, tutti, e rimarrà con noi. Lisa Ridzén arriva a GO per firmare le copie del suo Quando le gru volano a sud (Neri Pozza).
Il libro:
Bo ha ottantanove anni e la sua solitudine viene interrotta soltanto dalle visite degli assistenti domiciliari che si prendono cura di lui. Per il resto, non c’è molto che abbia sapore. Nemmeno i pasticcini alla panna montata che il figlio Hans si ostina a comprare e mettergli nel frigo. Bo è arrabbiato con il suo corpo che non obbedisce più, con le sue braccia un tempo forti che ora non riescono a fare più nulla, con le sue dita gonfie che non sanno più nemmeno aprire il barattolo che contiene lo scialle preferito di sua moglie Fredrika. Lo scialle che conserva ancora il suo profumo. È l’unica cosa che gli è rimasta di lei, da quando è stata trasferita in una casa di cura a Östersund, da quando Fredrika non riconosce più nessuno e lui non riconosce più la donna dietro i lineamenti di sua moglie. Ma, soprattutto, Bo è arrabbiato con Hans che vuole portargli via Sixten, il suo cane, perché si è convinto che un quasi novantenne non sia in grado di prendersene cura. E adesso non c’è più Fredrika a addolcire le parole aspre tra padre e figlio. Il vuoto lasciato dalla compagna di una vita e la preoccupazione di perdere l’affetto di Sixten, che ancora lo tiene nel mondo, trascinano Bo in un vortice di emozioni. Lo sospingono a ripercorrere la sua esistenza, a definire felici quei momenti in cui semplicemente non ci accadeva nulla, ad ammettere il suo modo imperfetto di amare gli altri. Delicato e potente, questo ritratto dell’ultima età della vita, protagonista invisibile della ma nostra epoca, è un romanzo sovversivo che ci riguarda, tutti, e rimarrà con noi.
Passano da me quattro volte al giorno, gli assistenti domiciliari. La prima volta che Hans ha accennato al discorso, sei mesi circa dopo che tu eri stata trasferita, l’ho trovato ridicolo. Gli ho riso in faccia, e dopo me ne sono un po’ vergognato. Lui era solo animato da buone intenzioni. Era l’epoca in cui avevo ancora potere sulla mia vita.
L'autrice:
Liza Ridzén vive in un piccolo villaggio vicino a Östersund, in Svezia. È dottoranda in no sociologia e studia l’impatto della mascolinità nelle comunità rurali dell’estremo Nord Svedese, dove lei stessa è cresciuta. L’idea per il romanzo è nata dagli appunti che l’équipe di cura di suo nonno ha consegnato alla famiglia. Quando le gru volano a sud ha dominato le classifiche svedesi, è stato nominato nato Swedish Book of the Year 2024 e si è aggiudicato l’Adlibrispriset, il premio dei lettori, dicato come opera prima e libro dell’anno. È in corso di traduzione in 34 lingue.

Vera Buck arriva a GO per il firmacopie di Buio (Giunti), il suo ultimo thriller che vi terrà incollati alle pagine con i suoi personaggi, l'ambientazione mozzafiato e le atmosfere inquietanti.
Il libro:
Una casa a un euro: per Tilda, ragazza tedesca di origini italiane, è davvero un colpo di fortuna. Vuole tagliare i ponti con la sua vita precedente e una villa in Sardegna è ciò che fa per lei. Botigalli è il sogno di ogni architetto appassionato di restauri: un villaggio abbandonato in cima alle montagne della Barbagia, una cinquantina di abitazioni e una sola strada che porta alla pittoresca chiesa. Inoltre si tratta di un cambio radicale: lavoro manuale, solitudine e buon cibo. Ma l'idillio di questo luogo sospeso nel tempo è di breve durata. Il paese, che all'inizio sembrava completamente disabitato si anima in modo inquietante: strani rumori, oggetti spostati e poi un terribile segreto che risale all'estate del 1982 – quella del mondiale e della finale Italia-Germania – quando in una sparatoria tutti i suoi abitanti hanno trovato la morte. Nessuno sa cosa sia davvero accaduto quel giorno e l'unico superstite, l'anziano Silvio, rimane ostinatamente chiuso nel suo silenzio nonostante un giornalista si presenti da lui ogni domenica per cercare di convincerlo a raccontare la sua tragica storia. E Tilda, suo malgrado, vi si troverà improvvisamente catapultata dentro. Fare luce nel buio di quegli anni sarà l'unico modo per uscirne… illesa. Perché in questa terra aspra e isolata, sono successe, e ancora succedono, cose terribili.
L'autrice:
Vera Buck è un'autrice tedesca. Ha studiato giornalismo, letteratura e sceneggiatura in Europa e alle Hawaii e lavorato come autrice freelance a Zurigo. Bambini lupo, pubblicato in Italia da Giunti nel 2024, è il suo esordio nel campo dei thriller, un successo di critica e di vendita in Germania. Sempre per Giunti pubblica La casa sull'albero (2025), Buio (2026).

Lyra Sunrise arriva a GO per il firmacopie del suo romanzo d'esordio Twist of Fate, vol.1 - Ossessione (Sperling & Kupfer)! Il preorder del libro, che vi dar diritto a un pass, potrà essere effettuato nella nostra libreria a partire da venerdì 6 febbraio.
Info utili:
Il libro:
L'autrice:
Lyra Sunrise è lo pseudonimo di una giovane autrice napoletana, classe 2007. Fin da bambina si è sempre rifugiata nelle storie d'amore di film, libri e serie TV, ed è proprio così che è nata la sua passione per la scrittura. Twist of Fate è il suo romanzo d'esordio.

1945-1975: è il trentennio d’oro del cinema italiano, pieno di capolavori che hanno segnato l’intera storia del cinema. Dalle macerie della guerra nasce il Neorealismo, il “movimento” che con Rossellini, Visconti e De Sica-Zavattini cambia per sempre il modo di fare e concepire il cinema. Dai primi anni Cinquanta, la carica rivoluzionaria del Neorealismo si spegne contaminandosi con generi popolari come la commedia e altre forme di cinema popolare, passando, nei dorati anni Sessanta, per l’affermazione del grande cinema d’autore (Fellini, Antonioni, Pasolini, etc.), della “commedia all’italiana” e di altri generi (come lo spaghetti-western), fino alle inquietudini, alle sperimentazioni e alle nuove sensibilità dei primi anni Settanta. Una lunga storia in cui il cinema italiano riflette e rielabora gli enormi cambiamenti politici, sociali, economici e culturali vissuti dal Paese in quei cruciali tre decenni.

A Giunti Odeon Vivere con i tempi, un dialogo sull’opera Alleanza & Conversazione di Jonathan Sacks (Giuntina). Saranno presenti Mons. Gherardo Gambelli, Arcivescovo di Firenze, e Rav Gadi Piperno, Rabbino capo della Comunità ebraica di Firenze. Modererà l’incontro Shulim Vogelmann, editore Giuntina. Sul palco anche il saluto di Sara Funaro, Sindaca di Firenze.
Genesi. Il libro dei fondamenti:
Bereshit, il libro della Genesi, ci parla delle origini: del mondo, dell’umanità, della famiglia. Ma è anche il fondamento dell’esperienza ebraica, e insieme un racconto universale, capace di parlare a ogni essere umano, oltre ogni confine religioso o culturale. La Genesi affronta i grandi temi della condizione umana – la libertà, la responsabilità, la giustizia, la fede, il rapporto con l’altro – attraverso narrazioni vive, profondamente umane, capaci di interrogare il presente.
In questo primo volume della serie Alleanza e conversazione, Jonathan Sacks accompagna il lettore intrecciando con maestria la saggezza ebraica con la filosofia, la letteratura e il pensiero contemporaneo. Con chiarezza e profondità, Sacks ci invita a scoprire come i racconti della Genesi – dalla Creazione al Diluvio, da Babele alla chiamata di Abramo, fino alle vicende dense di significato dei patriarchi e delle matriarche – continuino a parlarci oggi. Il suo è un invito prezioso a partecipare alla conversazione millenaria tra cielo e terra, tra Dio e l’umanità, per vivere il nostro tempo con consapevolezza e speranza.
Esodo. Il libro della redenzione:
Shemot, il libro dell'Esodo, narra la storia di un popolo di schiavi, oppresso per generazioni, che riesce a liberarsi dalle catene del più potente impero dell'antichità. Questo racconto ha un significato rivoluzionario: mostra un Dio che si schiera con gli oppressi e i senza voce, e celebra la nascita del popolo ebraico, chiamato a costruire una società nuova, fondata su giustizia ed equità. Dalla schiavitù in Egitto alle piaghe, dalla guida di Mosè al dono della Torà, dall'idolatria del Vitello d'oro fino alla costruzione del Tabernacolo, l'Esodo continua a parlarci di libertà, responsabilità e pari dignità per ogni essere umano.
In questo secondo volume della serie Alleanza e conversazione, Jonathan Sacks restituisce all'Esodo la sua forza visionaria, la stessa che ha ispirato movimenti di liberazione e lotte per i diritti civili. Un messaggio ancora attuale, che parla di speranza e di una società fondata su rettitudine e rispetto reciproco.
L'autore:
Il rabbino Lord Jonathan Sacks (1948-2020) è stato una figura religiosa riconosciuta a livello mondiale, un filosofo e una voce morale del nostro tempo. Autore di più di venticinque libri, ha ricevuto sedici lauree ad honorem e numerosi premi per le sue opere. È stato rabbino capo delle United Hebrew Congregations of the Commonwealth dal 1991 al 2013. Di lui la Giuntina ha già pubblicato Non nel nome di Dio, Moralità. Si aggiungono poi Genesi. Il libro dei fondamenti e Esodo. Il libro della redenzione, primi volumi della serie Alleanza & Conversazione.

1945-1975: è il trentennio d’oro del cinema italiano, pieno di capolavori che hanno segnato l’intera storia del cinema. Dalle macerie della guerra nasce il Neorealismo, il “movimento” che con Rossellini, Visconti e De Sica-Zavattini cambia per sempre il modo di fare e concepire il cinema. Dai primi anni Cinquanta, la carica rivoluzionaria del Neorealismo si spegne contaminandosi con generi popolari come la commedia e altre forme di cinema popolare, passando, nei dorati anni Sessanta, per l’affermazione del grande cinema d’autore (Fellini, Antonioni, Pasolini, etc.), della “commedia all’italiana” e di altri generi (come lo spaghetti-western), fino alle inquietudini, alle sperimentazioni e alle nuove sensibilità dei primi anni Settanta. Una lunga storia in cui il cinema italiano riflette e rielabora gli enormi cambiamenti politici, sociali, economici e culturali vissuti dal Paese in quei cruciali tre decenni.

Dopo il successo di Selvaggio ovest, Daniele Pasquini ritorna a GO con La fine della frontiera (NN Editore), un’opera che intreccia western e romanzo storico, in cui identità, scelte e destino si misurano con il corso della storia. Un racconto di uomini e donne alla ricerca di un posto nel mondo e di ciò per cui vale la pena vivere o dare la vita. Per questa presentazione, l'autore sarà accompagnato da Nicoletta Verna.
Questo libro è per chi viaggia per il puro gusto di smarrirsi, per chi spera in un altro prequel di Yellowstone, per chi sente in pancia il borbottio delle parole rimangiate, e per chi ha scoperto che un forte desiderio è allo stesso tempo una condanna e una benedizione, una fame di luce che spinge a marciare oltre l’orizzonte.
L'autore:
Daniele Pasquini è nato nel 1988 in provincia di Firenze e si occupa di comunicazione editoriale. Ha esordito in narrativa nel 2009 con Io volevo Ringo Starr, seguito da un romanzo breve e da una raccolta, tutti usciti per Intermezzi Editore. Nel 2022 ha pubblicato per SEM Un naufragio. Per NNE ha pubblicato Selvaggio Ovest (2024), vincitore del premio Selezione Bancarella, finalista del premio letterario internazionale Alessandro Manzoni e finalista del premio Asti d’Appello.
Un luogo di storia e bellezza
Dal 1922 i film più belli, gli ospiti più illustri, gli eventi più importanti hanno avuto come palcoscenico il magnifico cinema teatro di piazza Strozzi a Firenze. Vieni a trovarci.
Odeon, un secolo di cinema e cultura.
Un libro ricco di immagini, documenti, racconti e curiosità ripercorre la storia di uno dei luoghi iconici di Firenze, dalla sua nascita ai giorni nostri. Scopri di più.
Vantaggi esclusivi in arrivo
La GO Card unisce i vantaggi delle librerie Giunti al Punto alle esperienze esclusive del Giunti Odeon. Presto disponibile.